UNA PASQUA “FATTA” IN CASA

 

Il verbo “fare” è molto brianzolo: indica intraprendenza, creatività, laboriosità. Pasqua “fatta” in casa non significa “trascorsa” in casa, ma proprio “fatta”, cioè costruita, elaborata, inventata.

Televisione, radio e web ci inonderanno di proposte liturgiche e anche la Comunità Pastorale trasmetterà il Triduo Pasquale su YouTube, per permettere a chi lo desidera di partecipare ai riti pasquali: “partecipare”, appunto, non solo essere spettatori, assistere a uno spettacolo.

Ecco che in questa occasione si può sbizzarrire la fantasia dei singoli e delle famiglie.

I sussidi diocesani e altri presenti in internet possono dare moltissimi suggerimenti.

Anch’io proporrei anzitutto di non mettersi davanti al televisore o al computer come si fa per i film, le fiction, gli eventi sportivi o i reality. La Cena del Signore, l’Adorazione della Croce, la Veglia Pasquale saranno più veri e più vivi se cuore, mente e fantasia si prepareranno e “faranno” la Pasqua.

Cosa fare? Segni semplici della fede vicino allo schermo: un cero acceso, la Bibbia aperta, un crocifisso o un’icona. Ma anche segni quotidiani: il cesto del pane da spezzare insieme; alcuni attrezzi di lavoro; immagini di amici oggi distanti o di chi si cura dei crocifissi del mondo (poveri lontani e malati vicini); oggetti importanti per la storia della famiglia ecc.

In chiesa preti, cantori, lettori e sacrestano faranno la loro parte, ma nelle case entrerà Gesù, com’è scritto nel libro dell’Apocalisse (3,20): «Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me».

 

don Gianni

 

 

 

 


INIZIATIVE IN EVIDENZA




FUNZIONI ED ORARI DELLA SETTIMANA AUTENTICA

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E' USCITO UN NUMERO DOPPIO DE "LA FONTE": LO TROVI NELLA SEZIONE DI DESTRA DI QUESTA PAGINA


presso la chiesa Ss. Pietro e Paolo

GLI INCONTRI SONO SOSPESI



Qui trovi gli eletti al nuovo Consiglio Pastorale della Città, a seguito delle votazioni svoltesi durante le Ss. Messe di domenca 27 ottobre.
Il nuovo consiglio rimarrà in carica fino a 2024
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ASCOLTIAMO "STABAT MATER" di Z. KODALY (1882-1967)


 

 

RUBRICHE


Carissimi fratelli e sorelle,

quest’anno Pasqua di Resurrezione ha una connotazione diversa dal solito, che forse non ci saremmo aspettati. Quest’anno non abbiamo la possibilità di gioire tutti insieme raccolti nella nostra chiesa a celebrare la liturgia dei riti pasquali. Quest’anno non abbiamo la possibilità di cantare tutti insieme l’Alleluja liberatorio che segna il passaggio dalla morte alla vita.

Ma questo non significa che non sia Pasqua. Non significa che la gioia pasquale non debba invadere i nostri cuori. Non significa che non possiamo cantare un alleluja al cielo.

Ricordiamo che le porte delle nostre case sono chiuse, ma possiamo affacciarci dalle finestre, sui balconi, o nel nostro giardino, guardare il cielo e nel suo azzurro ritrovare la forza della vita che vince la morte e la gioia della Resurrezione del Signore Gesù.

Quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di andare a trovare il Signore in chiesa nelle giornate così intense della settimana autentica. Ma quest’anno sarà il Signore ad entrare nelle nostre case, come la sera di Pasqua quando Gesù entrò nel cenacolo a trovare gli apostoli chiusi per paura.

E il suo invito rivolto ai discepoli sia anche l’invito che Gesù fa a ciascuno di noi e che noi vogliamo farci a vicenda: “Pace a voi!”.

Quest’anno anche noi abbiamo paura di uscire, ma ci sarà ancora una volta la Madre di Dio ad entrare nelle nostre case e annunciarci: “E’ risorto!”.

Questa è la nostra certezza e la nostra gioia: che Gesù è risorto, per te, per noi, per tutti. E allora a tutti voi, giungano i nostri auguri di buona Pasqua, e che la vittoria della vita sulla morte sia, nonostante tutto, annuncio di salvezza.

Auguri di cuore! Buona Pasqua!

 Graziana e Fabrizio

 

 

 



 

 

 




IL SANTO DELLA SETTIMANA

 

8 aprile – beato Clemente da Osimo

Nacque a Osimo, (An) all'inizio del sec. XIII. Eremita della congregazione eremitica di Brettino,  diverrà Agostiniano nel 1256. Provinciale della Provincia anconetana (1269) e Priore Generale dell’Ordine agostiniano dal 1271 al 1290. Animatore dell’Osservanza della vita religiosa, introdusse nell’Ordine la devozione alla Madonna e fece scelte culturali per l’Ordine fondando Studi Generalizi nelle principali città d’Europa. Il suo culto fu approvato da Clemente XIII.




Nel tempo di QUARESIMA la S. Messa feriale del mattino
sarà preceduta dalla recita delle LODI alle ore 8,20
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Il calendario dei corsi di preparazione al matrimonio
previsti nella Comunità Pastora


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