Scarica il calendario completo della Comunità Pastorale


ELEZIONI DEL NUOVO

CONSIGLIO PASTORALE



Domenica 27 ottobre 2019 saremo chiamati a rinnovare il Consiglio pastorale della nostra Comunità.

Il Consiglio pastorale è composto oltre che dai sacerdoti, dalle Ausiliarie diocesane, da un rappresentante dei Missionari Saveriani e delle Ancelle della Carità, e da 25 laici suddivisi proporzionalmente per parrocchie e fasce di età. Si riunisce 6/7 volte all’anno ed è invitato a partecipare ad alcuni appuntamenti diocesani.

Suo compito è realizzare quanto l’apostolo Paolo auspica per la comunità di Filippesi: Prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo (cf Fil 1,9-10). In sintesi:

  • tenere la carità, che è la risposta all’amore di Cristo, come obiettivo qualificante della vita di comunità;
  • la conoscenza, cioè la comunicazione e lo scambio circa l’esperienza della fede vissuta in comunità, coltivando uno sguardo d’insieme sulla città, sull’oggi, sulle esigenze dell’evangelizzazione;
  • il discernimento, cioè l’individuazione di come agire e di quali priorità privilegiare per annunciare il Vangelo ed edificare una comunità secondo lo Spirito di Gesù, giungendo alla stesura di un vero e proprio progetto pastorale.  
  • Una Commissione Elettorale provvederà a tutti gli aspetti organizzativi dell’elezione del nuovo Consiglio e li comunicherà appena possibile.

 

Chi desidera mettersi a disposizione come candidato o suggerire nomi per una candidatura lo faccia attraverso i moduli che sono resi disponibili in Chiesa.

 

 


INIZIATIVE IN EVIDENZA


.

Lettera di saluti a don Giuseppe e Simonetta

Si combattono sempre in me due opposti sentimenti: da un lato, arrivando in
una comunità, cerco di raccogliere l’insieme della realtà così com’è e soprattutto
di lavorare con la squadra che è già sul posto, con le persone che già ci
sono; dall’altro l’attrazione dell’iniziare nuove avventure mi incuriosisce e mi
intriga.
Accompagnare oggi il saluto che la comunità dei Santi Pietro e Paolo riserva
a don Giuseppe e a Simonetta mi fa dire che perdo alcune sicurezze: per tante
cose sapevo di poter contare su di loro, sulla loro esperienza e sul loro giudizio,
su attività e metodi consolidati, quasi su un giocare a memoria insieme,
come accade ad alcune squadre sportive nei loro momenti di grazia.
Nello stesso tempo mi rendo conto che la nostra vocazione ci porta a essere
gente che sposta sempre i confini del proprio servizio; che si affeziona certamente,
ma che sa anche lasciarsi condurre altrove; che non nasconde la tristezza
del distacco, ma che ama sondare nuovi orizzonti. In tutto questo non si
perde tuttavia il patrimonio di esperienza che si è accumulato e il lavoro comune
che si è condiviso.
La partenza di don Giuseppe e Simonetta apre nuovi orizzonti anche per tutti
noi e interpella una città intera: quale modello di Chiesa per i prossimi decenni?
Possibilmente un modello che non si fermi a misurare il numero dei servitori
– preti e suore, e non solo –, ma che sappia innalzare la temperatura
dell’intensità dei rapporti, della fraternità in nome del Vangelo, della dedizione
alla comunità.
Intanto però diciamo la nostra infinita gratitudine: in questa pubblicazione sono
raccolte solo alcune testimonianze di episodi, momenti, stili che hanno caratterizzato
questi dieci anni e che hanno il sapore di un Vangelo vissuto in
modo semplice e intenso, originale e condiviso. Sono contento di aver goduto,
almeno per qualche tempo, di questi frutti buoni e maturi.
E mi rimarranno negli occhi e nel cuore gli abbracci della sera dell’annuncio
della loro partenza: una fraternità profonda, che non è nostro merito, ma dono
dall’Alto e dono reciproco. Il Signore benedirà i vostri e i nostri passi.

don Gianni


NELLA SEZIONE ORATORIO/iniziaziazione cristiana
trovi i CALENDARI per il nuovo anno 2019-2020


Il calendario dei corsi di preparazione al matrimonio

previsti nella Comunità Pastorale quest'anno.




Scarica tutti i dettagli






E' disponibile in segreteria e in sacrestia il libro sulle cronache
della 
parrocchia nel decennio 2010-2019

RUBRICHE





IL SANTO DELLA SETTIMANA


26 settembre -  Ss. Cosma e Damiano

Sulla vita di Cosma e Damiano le notizie sono scarse. Si sa che erano gemelli e cristiani. Nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l'arte medica in Siria. Ma erano medici speciali. Spinti da un'ispirazione superiore infatti non si facevano pagare. Ma questa attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato. «Missione» che costò la vita ai due fratelli, che vennero martirizzati. Durante il regno dell'imperatore Diocleziano, forse nel 303, il governatore romano li fece decapitare. Successe a Ciro, città vicina ad Antiochia di Siria dove i martiri vengono sepolti. Un'altra narrazione attesta invece che furono uccisi a Egea di Cilicia, in Asia Minore, per ordine del governatore Lisia, e poi traslati a Ciro. Il culto di Cosma e Damiano è attestato con certezza fin dal V secolo. Il 26 settembre è la probabile data della dedicazione della basilica che a Roma porta il loro nome, edificata edificata da Felice IV (525-530).


Il dovere e i complimenti

“Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare.
Non è questione di salute né di intelligenza, né di bisogno.
Dalle prime tutti si aspettano di più, dalle seconde nessuno si aspetta NIENTE.
Per le prime non ci sono mai elogi, qualunque cosa facciano è dovere.
Per le seconde è il contrario: poiché non ci aspetta niente da loro basta che muovano un dito e tutti si affrettano a coprirle di complimenti”

Socrate

 


 


Ascoltiamo "Liebster Jesu, wir sind hier" per organo di J. S. Bach