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SANTA FAMIGLIA  E

 NOSTRE FAMIGLIE



L’ultima domenica di gennaio – la prossima, alla quale ci prepariamo – è dedicata dalla liturgia ambrosiana alla Santa Famiglia di Nazareth: Gesù, Maria e Giuseppe.

A parte i racconti evangelici sul Natale, non poi così dettagliati, e poche altre pagine, ciò che possiamo dire della Santa Famiglia è frutto più di deduzione che di narrazione. I testi però ci forniscono una chiave di lettura quando affermano che Gesù cresceva in età, sapienza e grazia: un’osservazione che si può estendere ai circa trenta anni della vita nascosta a Nazareth.

Si potrebbe dire che la normalità si accompagnava a intensità: una famiglia non rassegnata a semplici ripetizioni di gesti o ad abitudini di affetti e relazioni.

Una vita scandita sì dallo scorrere degli anni (età), ma capace di accrescere conoscenze ed esperienze (sapienza) e fondata su un rapporto con Dio né banale, né formale (grazia).

Più che aiutarci a curiosare nella famiglia di Gesù, questo paradigma può diventare, a tutte le età, lo stesso per le nostre famiglie di oggi, per dare colore e sapore ai loro progetti, profondità ai loro desideri e gioia costante nell’inesorabile passare del tempo.

 

 

don Gianni

 

 

 

 

 

 

 

 


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Attenzione: il 9 gennaio inizierà il corso di preparazione presso la parrocchia di san Pio X !

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Qui trovi gli eletti al nuovo Consiglio Pastorale della Città, a seguito delle votazioni svoltesi durante le Ss. Messe di domenca 27 ottobre.
Il nuovo consiglio rimarrà in carica fino a 2024
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IL SANTO DELLA SETTIMANA

21 Gennai - santa Agnese

Agnese nacque a Roma da genitori cristiani, appartenenti ad illustre famiglia patrizia, nel III secolo. Decise di consacrare al Signore la sua verginità. Quando era ancora dodicenne, scoppio una persecuzione e molti furono i fedeli che s’abbandonavano in massa alla defezione. Agnese rimase fedele al Cristo e gli sacrificò la sua giovane vita. Fu denunciata come cristiana dal figlio del prefetto di Roma, invaghitosi di lei e da lei respinto per mantenere fede al suo voto di verginità. Gettata nel fuoco, questo si estinse per le sue orazioni, fu allora trafitta con colpo di spada alla gola, nel modo con cui si uccidevano gli agnelli. Per questo nell'iconografia è raffigurata spesso con una pecorella o un agnello, simboli del candore e del sacrificio. S. Ambrogio e S. Damaso hanno esaltato il suo esempio e il suo nome è scritto nel canone della messa. La principessa Costantina, figlia di Costantino il Grande, fece erigere in suo nome una chiesa sulla via Nomentana dove ogni anno, il 21 gennaio, due agnelli allevati da religiose vengono benedetti e offerti al papa perché dalla loro lana siano tessute le bianche stole dei patriarchi e dei metropoliti del mondo cattolico. E' patrona delle giovani, dei Trinitari, dei giardinieri, degli ortolani e protettrice della castità. La data della morte non è certa, qualcuno la colloca tra il 249 e il 251 durante la persecuzione voluta dall'imperatore Decio e ordinata dal prefetto di Roma Sinfronio, altri nel 304 durante la persecuzione ordinata da Diocleziano.

 

CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA A MARIA

O Maria, pellegrina di bontà,
Tu hai camminato accanto a Gesù
e sei stata gioiosamente
Madre e serva del progetto di Dio.
Affidiamo a Te la nostra vita
con la fiducia serena
che attira ogni figlio
tra le braccia della sua Madre.

Vigila, o Maria,
sulla crescita di Cristo in noi
e nelle nostre famiglie:
ogni nostra casa sia una Santa Casa
e ogni nostra famiglia
sia una Santa Famiglia
abitata dalla pace e dall'amore.

II sì che ti rese Madre di Dio
e di tutti i figli di Dio
risuoni in ciascuno di noi.
Insegnaci ogni giorno il tuo si, o Maria,
per amare il Cielo restando sulla terra,
per stare nel mondo senza appartenergli,
per vivere operosi e sereni
nell'attesa arrivare a casa con Te.
Amen.

S. Giovanni Paolo II

 

 

 

 

 

 


 

ASCOLTIAMO "Beati omnes qui timent Dominum" di Henry Purcell (1659-1695)