Calendario Parrocchiale e Pastorale


blu = calendario PARROCCHIALE  --  verde = calendario PASTORALE


Con questo ultimo numero dell’anno pastorale termina anche il mio impegno settimanale per la composizione e la creazione de “La Fonte”, il bollettino parrocchiale che ho trovato fin da subito addirittura prestigioso, perché creato e continuato nel tempo da chi mi aveva preceduto come qualcosa di più che un semplice foglio informativo. Così l’ho portato avanti con grande impegno, poiché mi son reso conto di quanto fosse efficace strumento di comunicazione tra la parrocchia e i parrocchiani. È stato e continua ad essere un luogo di incontro reale tra le persone e le cose, il diario di una vita che si svolge tra noi con i suoi ritmi, le sue passioni, le sue speranze dettate tutte dalla certezza di essere in una stessa, medesima casa, dentro lo stesso, medesimo viaggio.

Certamente, cercando di mettere in pratica la famosa frase di Goethe “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”, volendo mantenere “La Fonte” nel solco della tradizione, ho anche cercato di darle un tocco e un'impronta personali, mettendo in gioco tutta la mia creatività, talvolta anche un po’ sbarazzina, nella realizzazione di queste quattro pagine settimanali che occupa molte ore di tempo e richiede un coordinamento con la comunità pastorale non indifferente. Ciò fa diventare “La Fonte”, per chi se ne assume la responsabilità, un grande strumento di educazione alla comunione ecclesiale.

La sua redazione mi ha costretto, spesse volte anche in orari insoliti, a stare a lungo davanti al computer; ma lì, davanti a quello schermo, dentro quello schermo, era come se vedessi tutti i vostri volti, cari parrocchiani; era come se fossi davanti a voi: sapevo bene cosa avevo voglia di comunicarvi da lì, sapevo bene di cosa voi avevate bisogno. Me lo avevate raccontato durante la settimana e io pensavo alla redazione del giornale esattamente come a quel dialogo che continuava, che prendeva forma ora dentro le pagine al cui centro stava sempre quell'amicizia con Gesù, che è il fondamento della nostra amicizia, del nostro ascoltarci, del nostro fare insieme.

Spesso si ragiona sul significato dei mezzi di comunicazione e sulla loro efficacia: ebbene, “La Fonte”, proprio per tutto questo, è, a mio modesto parere, meritevole di occupare i primi posti in un’ipotetica classifica specifica. E un fatto che si ripete ogni settimana non fa che confermarmi in questa idea: il lunedì mattina, giorno di mercato, moltissime persone di altre parrocchie entrano in chiesa per prendersi “La Fonte”. Non sono certo interessati agli appuntamenti che vi sono indicati, visto che poi molti di loro vivono in altri quartieri, ma piuttosto credo che siano colpiti dai contenuti, dalle testimonianze, dai racconti che fanno de “La Fonte” la voce di un popolo vivo.

Quella della redazione de “La Fonte” è una delle più grandi esperienze che mi è stata data di vivere qui in mezzo a voi e per la quale non posso fare altro che ringraziare. Così come, proprio qui, da queste pagine, ringrazio tutti coloro che hanno offerto il loro contributo: a tutti grazie, a chi ha scritto gli articoli, a chi ha corretto le bozze, a chi si è occupato della pubblicazione sul sito web, della stampa e della piegatura. Grazie perché insieme abbiamo tutti contribuito a raccontare la vita semplice e grande di questa nostra casa, le abbiamo dato voce, chiamando per nome gli uomini e le cose di cui è fatta.