ALLE FAMIGLIE COLPITE DALLA PERDITA DI UNA PERSONA CARA

La comunità parrocchiale – attraverso i suoi preti e i loro più stretti collaboratori – desidera essere vicina ad ogni famiglia che viene provata dalla sofferenza per la scomparsa di un suo membro, così che lo sguardo sul passaggio doloroso della malattia e della morte sia illuminato dalla fede nella Pasqua di Cristo.
Ci è caro quindi ripetere le parole che l’angelo dice alle donne presso il sepolcro di Gesù: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto” (Luca 24,5). Noi crediamo e confidiamo che questa parola si possa dire anche dei nostri cari defunti, affinché – come dice S. Paolo – “non continuiamo ad affliggerci come quelli che non hanno speranza”.

Rinnovando la nostra condivisione del dolore della famiglia, cogliamo l’occasione per dare alcune indicazioni pratiche relative alle modalità con cui intendiamo accompagnare il momento della morte e della celebrazione del funerale cristiano.

DALLA MORTE ALLA CELEBRAZIONE
Insieme alle normali pratiche che vengono affidate all’agenzia funebre, chiediamo che al più presto qualche familiare contatti direttamente il parroco o il sacerdote referente. Si potrà così concordare il momento di una visita in casa (se il defunto vi è custodito) per la benedizione e anche per l’eventuale preghiera serale del S. Rosario, che può essere recitato anche senza la presenza del sacerdote. Si vedrà invece con i parenti che cosa è possibile fare quando la salma rimane in ospedale. Talvolta può essere opportuno – se è possibile – che il feretro sia accolto in chiesa circa mezz’ora prima delle esequie, dedicando il tempo di attesa alla recita del Rosario. Non sono ammessi cortei funebri per le strade cittadine.

LA CELEBRAZIONE DEL FUNERALE CRISTIANO
Gli elementi che la compongono sono: l’ascolto della Parola di Dio e la Liturgia Eucaristica. Di per sé questa seconda parte ha senso se i familiari partecipano pienamente ricevendo la S. Comunione (opportunamente preparata con la Confessione). Durante la celebrazione non sono permessi interventi di alcun genere. È consentita al termine della celebrazione e previo accordo con il celebrante, la lettura di una preghiera o di un breve ricordo del defunto.


DALLA CELEBRAZIONE ALLA SEPOLTURA
Normalmente il sacerdote interviene per una preghiera e una benedizione della tomba durante la sepoltura (solo quando questa avviene in uno dei cimiteri cittadini). Pur preferendo la sepoltura per inumazione, la Chiesa accetta anche la cremazione, ma non  condivide la conservazione in casa delle ceneri o la loro casuale dispersione, poiché un luogo su cui pregare aiuta l’elaborazione del lutto. La preghiera per la tumulazione dell’urna con le ceneri avverrà sempre nella mattinata di sabato.

IL RICORDO E LA PREGHIERA PER I DEFUNTI
Oltre che al momento della celebrazione delle esequie, la comunità parrocchiale ricorderà il defunto in tutte le Messe della Domenica successiva al funerale ed, eventualmente, in qualche altra celebrazione concordata con i familiari.