Sabato 27 Luglio 2024

La chiesa della Madonna Pellegrina

 

La storia della chiesa della Madonna Pellegrina inizia nel 1950, quando in una sera di aprile, il signor Giuseppe Carpanelli, nello svoltare in auto verso il cortile del suo mobilificio, venne investito con l’auto dal tram, però senza gravi conseguenze. Resosi conto dello scampato pericolo, il signor Carpanelli fece un voto di ringraziamento alla Madonna, proponendosi di far erigere una cappella a lei dedicata in zona, anche a beneficio del rione, che andava sempre più popolandosi.

Superando alcune difficoltà il 29 giugno 1951 venne posta la prima pietra della chiesetta, che fu ultimata e benedetta il 14 settembre 1952 dal prevosto mons. Giovanni Bandera.

La statua lignea della Madonna venne donata dall’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, mentre il pavimento marmoreo provenne dal Tempio ebraico di Milano, a quell’epoca in rifacimento.

La dedicazione alla Madonna Pellegrina è da mettere in relazione al pellegrinaggio di una statua mariana, in atto nel dopoguerra in tutta la Diocesi, promosso dal cardinale Ildefonso Schuster.

Le attività pastorali furono assolte dai padri missionari Saveriani che vi si avvicendarono fino al 1965, quando venne fondata la nuova parrocchia dei santi Pietro e Paolo. Con la costruzione della nuova chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo, la chiesetta assunse un ruolo secondario: in essa si celebrò per diversi anni la sola Messa festiva, oltre ai riti mariani del mese di maggio e a diversi matrimoni.

Nel 1991 la chiesa fu oggetto di un piccolo restauro, nel 2002 vene rifatto il tetto, mentre tra il 2003 e il 2004, per iniziativa del parroco don Antonio Niada, grazie alla generosità dei parrocchiani, venne operato un radicale rifacimento interno, su progetto dell’arch. Sr. Michelangela Ballan, che conferì alla chiesa l’attuale assetto.

Tra gli arredi è da menzionare la pala del vecchio altare, raffigurante i quattro Evangelisti (situata nel transetto di destra), il quadro ‘la Madonna della Tenerezza’, ex-voto dell’artista desiano Alessandro Savelli (transetto di sinistra) e un crocefisso ligneo dello scultore ligure Ceccardi posto sulla parte di fondo. Sul presbiterio sono presenti un artistico leggio, mentre sopra il tabernacolo insiste un delicato motivo pittorico, eseguito dall’artista Daniela Benedini.

La chiesa della Madonna Pellegrina costituisce una tappa dell’itinerario spirituale “Cammino di Sant’Agostino” .

Giuseppe Monga

 

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